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NON DOVRESTI MAI LAVORARE GRATIS

Sono tenacemente convinta del fatto che nessuno dovrebbe lavorare gratis o farsi sotto pagare. Era una cosa a cui avevo già fatto cenno parlando di come fare i prezzi. Oggi ti spiego nel dettaglio perché nemmeno tu dovresti.

Va fatta una grande premessa: e riguarda eventuali azioni di co-marketing definite nella tua pianificazione.

In questo caso, decidere consapevolmente e in anticipo di inserire specifiche attività gratuite, in collaborazione con altri brand o professionisti, potrebbe rivelarsi strategico per il tuo posizionamento o per consolidare la tua reputazione.

Nel restante 99% dei casi, meglio evitare di lavorare gratis o per poco.

Le ragioni sono molteplici.

Le vediamo nel dettaglio e scopriamo anche come possiamo tutelarci da questo rischio.

 

 

  1. Il tempo è denaro

 

Qualunque cosa tu faccia, quando accetti di lavorare senza un adeguato compenso stai rimettendoci del denaro.

Il tempo che investi per produrre ha un valore che dovrebbe essere conteggiato in aggiunta al mancato incasso.

Lavorare gratis significa anche togliere tempo a potenziali lavori più remunerativi (o al tuo sacrosanto riposo)

Il tempo è una risorsa preziosissima!

 

Per tutelarti: comincia a definire quanto vale in termini anche economici una delle tue ore.

Una volta che ne sarai consapevole, starai molto più cautə ed attentə nell’accettare incarichi e nel formulare correttamente i tuoi preventivi.

 

  1. Le persone tendono a non impegnarsi

 

Ricevere qualcosa gratuitamente ci condiziona.

Spesso positivamente (pensa a quanto più sei propensə ad un acquisto quando contempla anche un prodotto omaggio o le spese di spedizione gratuite)

È però altrettanto vero che il nostro cervello tende a farci pensare che se qualcuno può fare quel lavoro gratis, allora quel lavoro non avrà poi molto valore.

Questo pensiero, spesso inconsapevole, è la ragione per cui non prendono quell’attività particolarmente sul serio, innescando così dinamiche non sane.

 

Per tutelarti: Definisci con attenzione e precisione gli accordi. Dettaglia cosa sei dispostə a fare e cosa no. Specifica bene i termini e le condizioni. E dichiara sempre il valore economico di quello che ti stai impegnando a fornire.

 

  1. Bollette, formazione e beni aziendali

 

Con quel che ricavi dal tuo lavoro ti serve a pagare cibo e bollette, e fin qui… il problema è che se ti fermi a questo non stai considerando un aspetto essenziale.

Quando definisci i prezzi per ciò che fai dovresti anche tenere conto del fatto che i compensi dovrebbero essere un riconoscimento adeguato per le tue specifiche competenze.

Non solo: dovresti anche considerare che nel tempo avrai bisogno di risorse economiche per investire nell’ampliamento della tua attività.

Che significa, sostanzialmente, ulteriore formazione ed aggiornamenti costanti, come pure l’adeguamento dei beni e delle infrastrutture strategiche per il tuo sviluppo e la tua crescita.

 

Per tutelarti: Fai un business plan e impegnati al controllo di gestione (almeno) mensile.

 

  1. Sminuisci il tuo valore (e quello degli altri)

 

Accettare di svendere la tua professionalità e le tue competenze significa negarne implicitamente il valore.

Se tu sei dispostə a lavorare molto al di sotto di un adeguato compenso (o, peggio, addirittura gratuitamente) stai gridando al mondo -e al tuo mercato di riferimento- che quello che fai non vale poi tanto.

Inoltre, crei un pericoloso precedente, sia per te che per la tua categoria.

Perché permetti al tuo pubblico di settarsi su quello standard di prezzo e poi sarà più difficile per tutti farsi pagare il giusto.

 

Per tutelarti: Scrivi il tuo conto economico e studia bene il mercato.

 

  1. Attenzione! Rischi accertamenti fiscali

 

In soldoni, non si ritiene verosimile che qualcuno possa lavorare gratis.

Sarebbe palesemente antieconomico.

Quindi si presuppone -fino a dimostrazione certa e contraria- che in realtà si sia omesso di dichiarare un compenso e di emettere la relativa fattura (con tutte le conseguenze del caso)

 

Per tutelarti: Parlane con commercialista e legale, prepara una scrittura privata che sancisca gli accordi.

 

In conclusione: non dovresti mai lavorare gratis (che non significa che tu debba sempre necessariamente ricevere un compenso sotto forma di denaro)

 

 

Photo: @alice.cambiaghii

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