Essere radicali ed esporsi. Fa bene o fa male alla tua attività? Quando hai un’attività in proprio e la promuovi online, devi anche trovare il coraggio di esporti, raccontare chi sei e in cosa credi.

 

Purtroppo, quello che vedo accadere spesso è che molte professioniste non hanno abbastanza coraggio da credere fino in fondo nella forza di ciò che propongono.

Non osano essere radicali, si mantengono su una linea sicura, che vedono funzionare per altre. Rimangono ad un livello superficiale e sbiadito. Non si concedono di andare a fondo, di riverificare cosa pensano realmente di un determinato argomento.

 

Secondo te, questo, che ripercussioni ha sul fatturato? Queste professioniste ottengono risultati strabilianti?

 

O, purtroppo, ottengono quel che hanno seminato: fatturati scialbi?

 

Avrai certamente sentito i più blasonati guru della business strategy, sostenere che bisogna avere il coraggio di essere dirompenti, o “disruptive” come ormai amano ripetere. 

Restando nei sentieri già tracciati si ha la certezza che questi abbiano già funzionato, almeno una volta, per altri. Però, senza questo coraggio, si rischia come minimo di avere poco impatto e anche minor efficacia.

Invece, io credo che tu sia qui perché sei una freelance, hai un’attività e vuoi farla funzionare. Giusto?

Quindi, sì. Dovresti esporti.

Ragionare a fondo sulle tue emozioni, sui pensieri, sulle scelte e sulle azioni che ne conseguono. E poi offrire queste riflessioni al tuo pubblico e ai tuoi clienti.

 

  1. Il primo motivo per farlo è che se anche tu racconti il valore del tuo lavoro nel modo in cui già lo fanno tutti, al massimo può accadere che resti nascosta da marchi più grandi, con più esperienza o meglio posizionati.

    Questo significa che per emergere dovrai battagliare sul campo dei prezzi, ritrovandoti a sminuire la tua offerta o addirittura ad accettare di essere pagata meno di quanto sarebbe giusto.

    Converrai con me che non è cosa buona, sì?

  2. La seconda ragione per cui dovresti impegnarti e trovare il coraggio di essere radicale è che quando lo fai, dividi. Ci saranno persone a cui magari non piacerà quello che proponi, ma questo è inevitabile ed accade sempre. In compenso, facendolo invece, andrai incontro alle persone che si riconoscono in quello che condividi.

Cioè:

  • Accorcerai le distanze tra te e chi ti legge, favorirai uno scambio autentico e generoso, alimenterai una relazione basata sulla fiducia
  • Avrai modo di esprimerti molto più liberamente e la tua creatività (e produttività, anche) ne trarrà giovamento

 

Come puoi favorire questo processo?

Chiedendoti con molta sincerità quale contributo vuoi portare nel mondo e in che modo vuoi che questa tua visione si realizzi attraverso il lavoro che fai.

E poi?

Rispondendoti in modo schietto e leale. E agendo di conseguenza.