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COMPAGNE DI VIAGGIO – INTERVISTA A PATRIZIA MARAZZI

Patrizia è una sommelier appassionata, è WSET certificata (Level 3 wines & spirits) e si occupa di vino ed enoturismo per privati, piccoli gruppi, aziende (anche con progetti di formazione e team building) e cantine. Un’esperienza con lei non si limita ad una “semplice” degustazione ma rappresenta un percorso approfondito e completo nella cultura, nella storia e nel territorio.

Di sé racconta: “Mi piace raccontare storie, provo a farlo “creando connessioni” con la realtà intorno a noi, con monumenti e chiese e con la storia del nostro territorio e dei territori adiacenti, perché lo scambio di beni, ma anche di esperienze sono alla base di ogni civiltà.

Con le persone preferisco costruire con pazienza legami profondi che durano nel tempo così come accade con una degustazione che va intrapresa piano piano in modo da scoprire ogni  volta una sfumatura sconosciuta.

La natura ha ritmi cadenzati e lenti, come la maturazione dell’uva e di tutti i prodotti agroalimentari e forzare i tempi non aiuta. Le relazioni con le persone, per quanto mi riguarda, seguono questa filosofia.”

 

 

Ciao Patrizia e benvenuta.

  • Ci racconti quando e come hai avviato la tua attività online?

Ho un sito on-line in cui racconto chi sono, cosa faccio e dove lo faccio. Nella pratica la mia attività è molto off-line e comporta attività molto fisiche come camminare e degustare. Nel web trovo e offro opportunità di contatti e scambi.

 

  • Come sei riuscita a realizzare la tua prima vendita? E, secondo te, quali sono le buone pratiche per riuscire a conquistare clienti nel tuo settore?

Il mio settore è molto conservatore, anche perché molto maschile. Tuttavia si sta muovendo una curiosità molto forte verso la materia da parte di un mondo femminile, non tanto interessato alla bevanda in sé, bensì alla conoscenza intorno al vino.

 

  • Parliamo di prezzi: come calcoli i tuoi?

Sto proponendo esperienze con un valore aggiunto che riguarda la conoscenza. E’ un valore riconosciuto da un target molto specifico, che aggiunge soddisfazione ad esperienze basiche, offerte ad un livello minimo del mercato. Trovo che comunicare questo sia il mio grosso ostacolo. Pertanto ai costi dei beni e servizi reali che offro mi trovo a “quantificare” un costo di cultura offerta per mettere in grado il mio cliente di godere dell’esperienza ad un livello superiore. Si tratta di dare un prezzo alla mia conoscenza e alla mia sensibilità, operazione tutt’altro che scontata.

 

  • Qual è l’errore più grande che hai commesso all’inizio e come l’hai affrontato?

Non seguire un programma organizzato di azioni. L’ho affrontato e lo sto affrontando chiedendo aiuto per supportare le mie carenze.

 

  • Che consiglio spassionato daresti a chi volesse avviare un’attività nel tuo settore?

Colma in anticipo quelle che ritieni essere le tue lacune. In modo da non iniziare e poi doversi fermare, perché questo causa demotivazione e genera frustrazione.

 

  • Qual è, tra i tuoi, il servizio di cui vai più fiera e che più ti rappresenta?

L’esportazione è il pianeta dove il settore ti riconosce la competenza, l’enoturismo invece ti ripaga dal punto di vista della passione e del far crescere la conoscenza delle persone. Il primo premia la tua professionalità, il secondo il bisogno di far crescere la consapevolezza del consumatore intorno ad una bevanda tanto antica, quando trendy.

 

  • Sei stata una delle partecipanti a Compagne di viaggio, il mio percorso annuale di mentoring di gruppo. In che modo ti ha aiutato?

In tutti i lavori di gruppo ci sono momenti inaspettati in cui qualcosa risuona simile anche se diverso da come lo consideri tu. E ogni volta ci sono più risposte e opinioni che possono cambiare le nostre credenze radicate. Compagne di Viaggio è stato prezioso anche per il confronto e il supporto che ho ricevuto e dato nel gruppo.

 

  • Quale credi sia la cosa più importante che hai imparato?

Personalmente ho trovato molto affascinante il capitolo sullo scrivere per il business. Non faccio fatica a scrivere, ma mi riesce difficile farlo in chiave di offerta e di stimolo.

 

  • Perché credi che farà la differenza nel tuo modo di gestire il tuo lavoro?

Pensare in modo strategico è un opzione che si può allenare e quando inizi, poi non è così difficile. Altro tema è la programmazione e l’organizzazione delle azioni da mettere in campo. Importantissimo per evitare di fare sempre e subito quello che ci riesce facile e rimandare all’infinito le azioni più sfidanti.

 

  • Quali obiettivi hai raggiunto grazie al percorso?

Direi una certa lucidità, la capacità di giudicare evitando i sensi di colpa, ammettere senza remore “ho bisogno di aiuto” anziché “non riesco, dunque rinuncio”.

 

  • Cosa credi lo differenzi rispetto agli altri percorsi sul mercato?

Credo che siano di estrema importanza sia il lavoro di gruppo, sia il lavoro 1:1 con la mentore. La possibilità di affrontare nuovi segmenti di attività accompagnati da una voce critica, ma pronta ad aiutare e a farti analizzare eventuali errori con la prospettiva di nuove diverse soluzioni, ti risparmia da inevitabili frustrazioni che si incontrano strada facendo.

 

Puoi trovare Patrizia e restare aggiornata sulle sue attività:

Sul suo profilo LinkedIn

Sul suo sito

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