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COMPAGNE DI VIAGGIO – INTERVISTA A MICHELA RIMESSI

Ho conosciuto Michela Rimessi su LinkedIn ed è lì, oltre che sul suo sito e blog, che ti invito ad andare a scoprirla. Michela è un’assistente virtuale molto competente ed attenta con un amore speciale per il mondo del podcasting e per Pinterest. Lo scorso anno è stata anche una delle mie Compagne di Viaggio e l’ho intervistata per te.

Prima però ti lascio un video di presentazione del suo lavoro che ho preso dal suo canale YouTube.

 

 

E ora che l’hai scoperta, ecco l’intervista che le ho fatto.

 

Ciao Michela e benvenuta.

  • Ci racconti quando e come hai avviato la tua attività online?

Ma certo Paola, e con immenso piacere. Ho iniziato a lavorare vent’anni fa e presto ho capito che il lavoro da dipendente mi sarebbe stato stretto. Poi la vita prende delle pieghe per cui, devi pensare a lavorare e tenerti stretto ciò che hai senza troppe ambizioni: l’arrivo di un figlio che prendeva raffreddore e influenza ogni 3X2, senza aiuti è stata davvero essa stessa un’impresa.

Per fortuna poi i figli crescono e si ritrova anno dopo anno lo spazio dimenticato.

Infatti nel 2016, ricordo come fosse oggi, sono incappata in un articolo che trattava di assistenza virtuale e lì ho sentito che tra tutti i vari pensieri di mettermi in proprio, quella era un’idea molto valida, dal grande potenziale, e quindi da stressare da ogni punto vista, per capire se poteva diventare la mia strada.

Ho avviato ufficialmente la mia attività, due anni dopo la lettura di quell’articolo. Nel frattempo ho lavorato molto su di me per capire se avessi le caratteristiche giuste: organizzazione, diplomazia, voglia di lavorare nel digitale e considerarmi una studentessa a vita.

Appurato che personalmente andavo bene, ho iniziato con l’acquisto di un corso per assistenti virtuali. Quello mi è servito per farmi un’idea più da vicino su come svolgere l’attività e cosa implica all’atto pratico.
Ho iniziato a studiare tanto.

Soprattutto ricordo i primi approcci al mondo del digitale: ho trovato un linguaggio mai sentito prima, come buyer personas, customer journey e così via. Erano parole sconosciute che mi risuonavano come il vocabolario marinaresco tipo cazza la randa, strozza la scotta.

Così ho iniziato a segnarmi su un quaderno parola dopo parola, con accanto la definizione e devo dire col senno del poi che è stato un bell’esercizio.

Oltre a questo c’è stato il dover familiarizzare con parecchi strumenti: WordPress, piattaforme di project management, App per tracciare il tempo e la nuova routine del lavoro da casa.
Per non parlare poi dello studio sul come scrivere per il web, come scrivere in ottica SEO, come gestire i Social per i clienti, come fare un podcast, insomma pensandoci bene, ho lavorato molto per capire e imparare. Ci ho anche creduto tanto per puntare tutto su una attività che nel 2017-2018 era super innovativa e quando dicevo che lavoravo solo da remoto, quasi mi facevano le pernacchie.

Ma per lavorare solo da remoto non ci vorrà mica una pandemia che ci costringa a stare tutti tappati in casa?
Eccola. Ora quando parlo del mio lavoro e come lo faccio, e le persone ascoltano con interesse.

 

 

  • Come sei riuscita a realizzare la tua prima vendita? E, secondo te, quali sono le buone pratiche per riuscire a conquistare clienti nel tuo settore?

Aperta la partita IVA, il primo commercialista mi disse che per i primi tempi avrei solo promosso la mia attività per non concludere granché, in quanto era davvero una professione che si scontrava con l’arretratezza tecnologica italiana e la grande diffidenza di titolari o professionisti che volevano la collaboratrice nell’ufficio accanto. Le video chiamate? Erano considerate strane.

Tutto vero, fino a quando non ho trovato il mio social di riferimento, che si adattava perfettamente alla mia professione e alla mia introversione. LinkedIn, mi ha dato tanto ed è lì che a qualche mese dall’apertura dell’attività ho trovato il mio primo cliente: una persona che mi seguiva e a cui piaceva il modo di scrivere e infatti mi ha chiesto un contenuto per un evento lavorativo, che avrebbe letto ad alta voce.

La mia esperienza consiglia, oltre al blog, di trovare uno o due social al massimo dove ci si sente a proprio agio, dove si è individuata la propria nicchia e iniziare a parlare di sé, sempre in modo professionale, e in modo assolutamente autentico. Bisogna parlare dei benefici che la propria attività porta e avere tanta pazienza, costanza, e il cliente giusto arriva.

 

 

  • Parliamo di prezzi: come calcoli i tuoi?

Per prima cosa, ho fatto uno studio dei miei competitor e grazie ad un foglio Excel ho potuto farmi un’idea dei prezzi, ben dettagliata. Soprattutto ho appurato che le Assistenti Virtuali della prima ora, hanno una tariffa minima, sotto alla quale non scendono. Invece, chi è all’inizio tende a fare l’errore di lavorare per poco.

Poi ho iniziato a cronometrarmi con uno strumento che si chiama Toggl e ho iniziato a impratichirmi e capire per ogni task, quanto tempo mi serviva. Dopo di che ho dato un valore alle mie competenze e le ho segmentate in base ai clienti a cui mi rivolgo.

I prezzi sono una materia complessa. Soprattutto fare i preventivi mi porta via tanto tempo in modo da essere equilibrata, per quanto riguarda ciò che è giusto che io percepisca da quel lavoro, sia nei confronti di chi desidera lavorare con me.

 

 

  • Qual è l’errore più grande che hai commesso all’inizio e come l’hai affrontato?

Di errori ne ho fatti tanti. Quello che mi arriva subito alla mente è stato accettare una collaborazione in cambio di formazione, da parte di una persona nota del digitale. L’ho fatto con la paura di chi è all’inizio e spera così di raggranellare un feedback positivo e imparare a lavorare con “chi conta”.

Che illusione. Presto mi sono accorta che avevo fatto un errore e che francamente mi ero compromessa con una situazione assolutamente impari.

Così, ho cercato le parole giuste e visto che eravamo anche a ridosso delle feste natalizie, ho comunicato che l’esperienza era durata un tempo sufficiente per testare le mie capacità e l’armonia tra di noi e che con il nuovo anno, la collaborazione doveva proseguire dietro un regolare pagamento in fattura.

Pagamento, fattura, sono state due parole magiche affinché la persona sparisse. Adiós y muchas gracias por avisarme! 😊

 

 

  • Che consiglio spassionato daresti a chi volesse avviare un’attività nel tuo settore?

Per prima cosa, suggerisco di fare un esperimento: se un potenziale cliente andasse a sbirciare i tuoi social, in questo momento cosa vedrebbe? Daresti un’impressione professionale, di fiducia?

Questo per dire che al di là della bravura che con lo studio e la pratica arriverà, alla base di tutto c’è chi siamo. Siamo adatte a diventare delle professioniste?

Sarà che mi sono messa tanto in discussione, perché questo lavoro non era un ripiego, anche se come dipendente ero estremamente infelice. Per lavorare da freelance devi capire se tu stessa riesci ad essere il tuo migliore biglietto da visita.

 

 

  • Qual è, tra i tuoi, il servizio di cui vai più fiera e che più ti rappresenta?

Conservo un quaderno delle elementari dove ho scritto: “Quando scrivo sono felice”.
In questi anni ho scritto per food blogger, per manager che si occupano di controllo di gestione, per coach, per artigiani.

Ho imparato a diversificare il mio modo di scrivere e aggiunto anche la SEO, quindi per risponderti, la scrittura di contenuti per il web mi rappresenta e mi rende fiera.

Però, una osservazione che mi viene mossa ogni tanto e con cui concordo, è che noi assistenti virtuali, sembriamo un po’ tutte uguali e bene o male, offriamo gli stessi servizi.

Ecco perché sto studiando per differenziarmi e diventare Pinterest Business Assistant.

Nel tempo e per pura passione, ho anche imparato ad utilizzare Audacity per modificare file audio multitraccia ed editarli in base alle esigenze del cliente. Infatti questo è un servizio che offro ai podcaster e inizia ad essere richiesto, e credo di essere una tra le poche AV che lo offre.

 

 

  • Sei stata una delle partecipanti a Compagne di viaggio, il mio percorso annuale di mentoring di gruppo. In che modo ti ha aiutato?

Compagne di Viaggio è stato un percorso molto bello, dove abbiamo lavorato tanto, anche sul lato emotivo, che è sempre in agguato a tendere trappole. Ho avuto anche molta fortuna a trovare compagne con cui è nata nel tempo una certa affinità e questo ha reso il percorso più piacevole.

La parte che più mi ha aiutato, e mi ripeto, è stato il lavoro introspettivo che alcuni moduli richiedevano.

Mettermi a nudo è stata la cosa migliore che potessi fare, per poi ricostruirmi.

Sentivo che lavorare con te sarebbe stata un’esperienza importante, ora che ho concluso il percorso, dico che è stato qualcosa di più.

 

 

  • Quale credi sia la cosa più importante che hai imparato?

Ti rispondo subito. Tutti, anche i più bravi, quelli che si mostrano sui Social con naturalezza, hanno paura di sbagliare e questo mi ha molto rasserenata.

Sai, da introversa, che lavora con i Social, quando lo devo fare per me è sempre tutto più difficile, perché scattano mille paturnie auto sabotanti e fatico il doppio.

La strada per riuscire a fare dei video la vedo ancora molto lontana, ma ho imparato che serenamente e se necessario, si fa tutto, con il proprio stile, anche poco chiassoso. Ho imparato che osare fa bene.

 

 

  • Perché credi che farà la differenza nel tuo modo di gestire il tuo lavoro?

Ho ancora diversi muri da abbattere nel mio marketing personale, e ho la consapevolezza che la paura non serve un granché. Piuttosto serve lavorare in modo da capire con quale voce e stile parlare alla propria audience e sto lavorando ad un progetto per poter aiutare le aspiranti assistenti virtuali introverse.

 

 

  • Quali obiettivi hai raggiunto grazie al percorso?

Ho imparato a strutturare meglio o progetti e ad avere una relazione migliore con il denaro.

Ho imparato ad ascoltarmi di più e ad agire proattivamente.

 

 

  • Cosa credi lo differenzi rispetto agli altri percorsi sul mercato?

Ho apprezzato il taglio pratico del percorso e soprattutto, io volevo lavorare con te, e lo stesso corso, condotto da un’altra mentor non sarebbe stato così magico.

Sei riuscita ad unire un gruppo di sconosciute, assolutamente eterogenee per professione, carattere e mindset, e ci hai rese unite nei dubbi e nei successi, e se non fa la differenza questo…

 

 

Puoi trovare Michela e restare aggiornata sulle sue attività:

Sul suo sito

Sul suo profilo LinkedIn

Su Pinterest

Su Youtube

 

In più, Michela ha pensato, appositamente per te che mi leggi, a ben due offerte super:

  • se stai cercando qualcuno a cui delegare un aspetto della tua attività, Michela ti offre la possibilità di iniziare una collaborazione, testarla e vedere se potete pensare a sviluppare progetti più ambiziosi. 5 ore al prezzo super conveniente di 120€
  • se invece stai pensando di diventare a tua volta un’assistente virtuale puoi acquistare un’ora di mentoring all’eccezionale prezzo di 40€. In quell’ora Michela risponderà alle tue domande e condividerà con te il senso di un lavoro così innovativo sul mercato italiano

Per usufruire dell’offerta, manda una mail a Michela e dille che sei una lettrice del mio blog!

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