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COMPAGNE DI VIAGGIO – INTERVISTA A ELEONORA MONICO

Eleonora Monico è una traduttrice e un’insegnante. Lavora con l’inglese e lo spagnolo. Ha partecipato alla prima edizione di Compagne di Viaggio e di sé racconta: “Sono curiosa, solare e amo viaggiare per scoprire nuove culture e aggiornare sempre le lingue. Mi metto al tuo servizio per permetterti di ampliare i confini e renderti liber@.”

 

Compagne di Viaggio Intervista a Eleonora Monico @ Paola-Nosari-Money-Mentor-2020

 

Cara Eleonora, benvenuta!

  • Ci racconti quando e come hai avviato il tuo progetto?

Il mio è stato un percorso abbastanza lineare, ho iniziato ad avere questa “mania” per le lingue alle medie e non l’ho mai più abbandonata. Fin dal liceo, dopo aver fatto uno stage estivo in banca e uno in assicurazione, sapevo che la vita d’ufficio non poteva fare per me. L’idea di avere orari sempre uguali, settimana scandite E alle dipendenze di qualcuno…non mi entusiasmava.

Mi si è presentata l’opportunità di andare all’estero, a Londra, dove ho lavorato in un ufficio di riassicurazione per 2 anni. Un’esperienza nel complesso bellissima, vivere all’estero mi ha dato tanto davvero, ma mi ha anche dato la conferma che l’ufficio non faceva per me. Quindi tornata in Italia ho collezionato qualche anno di esperienza insegnando a scuola e alla fine sono approdata in uno studio di traduzione.

Ecco, questo lavoro cominciava ad essere proprio quello che volevo fare, mi occupavo di traduzioni, revisioni, corsi ma anche di organizzazione e gestione. Peccato che fossi dipendente, ancora. Circondata da traduttori e docenti freelance, poco a poco ho iniziato a “studiarli” e a considerare l’idea di fare il mio lavoro…per me. Come dicevo io, con il mio stile e i miei valori. Così alla fine del 2015 ho preso coraggio e mi sono licenziata. Mi sono regalata una settimana per pensare e ho aperto partita iva!

Nonostante tutte le fatiche, che non posso negare, ma non nego neanche le soddisfazioni eh, mai, neanche una volta, ho desiderato non averlo fatto.

 

  • Come sei riuscita a realizzare la tua prima vendita? E, secondo te, quali sono le buone pratiche per riuscire a conquistare clienti nel tuo settore?

Nel mio caso specifico, non posso negare che lavorare in un’agenzia della città prima di aprire partita iva mi ha permesso di conoscere il mercato e farmi conoscere. Passavo da dipendente a freelance ma ero sempre io. Alcune scuole mi conoscevano e ho potuto iniziare a collaborare abbastanza facilmente.

Poi ho iniziato a parlarne, a tutti. Non avevo grandi budget, ma tanti amici. E i primi lavori sono arrivati proprio grazie al loro passaparola.

Un’altra fetta è arrivata mettendomi in gioco, facendo tanti colloqui, facendomi trovare preparata ed organizzata. Ho cercato tanto anche online per poter diversificare il più possibile. Agenzia, quindi intermediari, clienti diretti di passaparola e piattaforme. Dovevo esserci, dovevano trovarmi.

 

  • Parliamo di prezzi: come calcoli i tuoi?

Qui devo necessariamente distinguere i prezzi delle traduzioni da quelli dei corsi:

  1. Per le traduzioni ho calcolato un prezzo di base, sotto al quale scendo solo se ho grosse quantità o continuità garantita da un contratto. Su quella base ho delle percentuali che vado ad aggiungere a seconda delle variabili, e in questo ambito sono tante (il tipo di file, il tipo di lavoro, le tempistiche, l’impaginazione, l’asseverazione, la revisione, la combinazione ecc). Questo pezzo base l’ho ricavato conoscendo i mercati e la mia esperienza.
  2. Per i corsi ho definito principalmente 2 target di persone a cui voglio rivolgermi, privati e aziende. Anche qui ho un prezzo orario di partenza sulla base del quale creo il prezzo finale a seconda delle richieste e necessità del cliente.

 

  • Qual è l’errore più grande che hai commesso all’inizio e come l’hai affrontato?

Fare un prezzo troppo basso a un corsista (che non ha nemmeno problemi di budget) e che sono 3 anni che fa lezione. Sicuramente, a conti fatti, sarebbe stato molto meglio gestirla diversamente. Anche perché questo poi mi ha messa in difficoltà anche al momento di proporgli altri servizi. Il prezzo pieno non avrebbe retto le proporzioni e troppo sconto non avrebbe portato guadagno a me.

 

  • Che consiglio spassionato daresti a chi volesse avviare un’attività nel tuo settore?

Per insegnare bisogna essere molto preparati, creativi e flessibili negli orari. Ci sono tanti insegnanti ed è necessario sapersi distinguere.

Per la traduzione ci vuole passione e costanza. Non mollare. All’inizio è molto dura, purtroppo non è un lavoro che gode di grandi riconoscimenti. C’è sempre chi si improvvisa ma conoscere la lingua non fa di te un traduttore. Purtroppo pare  un concetto difficile da passare anche se poi i clienti si trovano con delle brutte sorprese.

Non smettere mai di fare formazione e di mandare curriculum, all’inizio lavorerai di più del dovuto ma porta pazienza. Se non molli ce la fai.

 

  • Qual è, tra i tuoi, il servizio di cui vai più fiera e che più ti rappresenta?

I walk & talk.

È un progetto che ho tenuto troppo nel cassetto e che ho tirato fuori proprio con l’avvento di questa pandemia. L’idea piace molto ma fatica a partire per ovvie ragioni.

Ad ogni modo è il mio servizio più bello, credo. Porta i miei valori: flessibilità, sostenibilità, socializzazione e praticità. Senza lasciare l’impegno e i risultati in secondo piano. Porta la lingua nella vita di tutti i giorni, in modo informale e più confortevole, senza le rigidità delle lezioni ma con la stessa efficacia.

 

  • Sei stata una delle partecipanti a Compagne di viaggio, il mio percorso annuale di mentoring di gruppo. In che modo ti ha aiutato?

Compagne di Viaggio mi ha aiutata molto a mettermi in discussione, con me stessa e con le altre compagne di viaggio. Mi ha fatto capire che non sono sola, che l’unione fa la forza e ha confermato quel che penso sia un anello fondamentale dell’essere freelance, e non solo, “life is sharing”.

Ho potuto aiutare ed essere aiutata e consigliata. Mi sono risparmiata degli errori e ho fatto lo stesso per le altre. Oltre ad aver imparato tanto e scoperto di più.

 

  • Quale credi sia la cosa più importante che hai imparato?

A uscire dalla comfort zone. Il lavoro e la “fatica” sono tue, ma con un gruppo che fa il tifo per te è più facile. E non un gruppo qualsiasi, uno di donne imprenditrici come te, che ti capiscono. Che oggi tocca a te e domani a loro.

 

  • Perché credi che Compagne di Viaggio farà la differenza nel tuo modo di gestire il tuo lavoro?

Perché uscire dalla comfort zone mi ha dato coraggio e questo mi porta a poter fare di più, perché collaborare mi ha modellata e mi ha portata a conoscere di più, perché avere delle scadenze e dei riferimenti in attività che prima non erano di routine mi ha permesso di farle entrare in agenda per un tempo sufficiente da trasformarle in utilissime abitudini fino a dire “certo che se lo avessi fatto anche prima sarebbe stato meglio!”.

 

  • Quali obiettivi hai raggiunto grazie a Compagne di Viaggio?

Maggiore organizzazione e pianificazione delle attività “extra” lavorative. Una visione ancora più ampia del mondo dei freelance e delle opportunità che abbiamo.

 

  • Cosa credi lo differenzi rispetto agli altri percorsi sul mercato?

La dimensione del gruppo e la varietà delle attività.

Con troppe persone diventerebbe dispersivo e non tutti potrebbero trarne vantaggio allo stesso modo. Invece così tutte abbiamo avuto momenti di gloria e momenti di supporto, tutte ci siamo potute esprimere, ascoltare e analizzare.

Le attività hanno permesso di unire il gruppo, affiatarlo e creare momenti di confronto. Ma c’erano anche importanti momenti di riflessione individuale sulla propria specifica situazione e di confronto con l’esperta con le call 1 to 1.

Io l’ho trovato un mix perfetto anche in termini di tempo richiesto e tempo a disposizione per lavorarci su e lasciar decantare.

 

Puoi trovare Eleonora e restare aggiornata sulle sue attività:

Sulla sua pagina Facebook

Al suo profilo Instagram

Sul suo sito

Nella sua Newsletter

 

Eleonora ti offre:

Un caffè con la teacher!

  • 5 sessioni da 30 minuti di speaking online a soli 60€

 

FA PER TE SE:

  • Mastichi l’inglese/lo spagnolo ma desideri rinfrescarlo per le vacanze
  • Conosci le lingue ma vuoi tenerle utilizzate
  • Sei alla ricerca di un corso di inglese/spagnolo ma prima di acquistarlo vuoi conoscere l’insegnante
  • Hai voglia di metterti in gioco

 

NON FA PER TE SE:

  • Vuoi imparare con esercizi di grammatica
  • Pensi che il grosso del lavoro lo faccia l’insegnante
  • Vuoi confrontarti con un gruppo
  • Parti proprio da zero, ma possiamo comunque sentirci e trovare una soluzione ad hoc

Per usufruire dell’offerta manda una mail ad Eleonora e dille che sei una lettrice del mio blog!

 

 

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